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Ripresa assunzioni settore turismo

Aggiornamento: 21 giu 2023



Dopo un momento decisamente no, vista l’impossibilità di viaggiare, in seguito all’avvento della pandemia da Covid-19, il settore turistico si dimostra in ripresa, come evidenziano le prossime assunzioni. Prosegue, in tal senso, la ricerca di personale stagionale e di professionisti altamente specializzati che assicurino, specie ai turisti stranieri disposti a investire, un'esperienza di viaggio a dir poco unica.


Una nota dolente

Nonostante ci siano tutti i presupposti per il rilancio, vi è una nota dolente: il fabbisogno di lavoratori stimati nel turismo è di 250.000 lavoratori. Si tratta di una necessità estremamente rilevante. Trattandosi di lavoro temporaneo stagionale, in molti casi, sia lo stipendio percepito sia l’instabilità della tipologia di contratto non appaiono particolarmente allettanti, a fronte della percezione del reddito di cittadinanza. Come evidenziato da numerose imprese nel settore turistico, alla ricerca di personale, forse sarebbe il caso di rivedere la disciplina di questo strumento che aiuta i più bisognosi, rimodulandola. Solo così, l’inserimento di coloro che cercano occupazione all’interno del mondo del lavoro risulterebbe effettivamente agevolato.


La situazione attuale

Prima dell’avvento della pandemia, numerosi lavoratori stagionali potevano godere di una continuità di circa 6 o 7 mesi. Per la restante metà dell’anno o giù di lì, beneficiavano della Naspi, ossia dell’indennità di disoccupazione. Allo stato attuale delle cose, visto l’attuale scenario economico dominato dall’instabilità, sono davvero pochissime le realtà italiane in grado di assicurare questa continuità. Risultato? In molti, lasciano l’Italia o abbandonano il settore.


Reintroduzione voucher lavoro?

Con le prossime assunzioni nel mercato del turismo, qualcosa potrebbe cambiare in positivo. La proposta di reintrodurre i voucher lavoro, come era prima, con 10 euro netti all'ora e non lordi, potrebbe rappresentare una svolta importante ai fini del rilancio del comparto. Sotto questo aspetto, il Governo sarà chiamato in causa anche per contrastare l'avanzata delle assunzioni in nero, storico problema.


Il problema della mancanza di personale qualificato

I primi campanelli di allarme sono già scattati durante il periodo pasquale: la gestione dei flussi turistici, soprattutto di quelli provenienti dall’estero, non è stata affatto semplice. In molti, hanno palesato non pochi problemi, soprattutto fra mancanza di guide turistiche, bagnini, animatori nei villaggi, professionisti nelle spa e personale d’albergo. Si è trattato di un turismo mordi e fuggi. Le future assunzioni, soprattutto, nel periodo estivo sono una necessità a tutti gli effetti per tamponare una situazione davvero insostenibile. Senza di queste, i disagi sarebbero assicurati.

Per le prossime assunzioni, ecco cosa si auspicano le imprese turistiche

Con la ripresa delle assunzioni nel settore turistico, l’auspicio delle imprese è quello dell’avvento di una riforma generale che coinvolga l’intero comparto: sono necessari in tal senso dei tavoli tematici fra le varie associazioni di categoria ed il governo, nell’ottica di attirare lavoratori preparati. La migliore opzione possibile verte ad oggi sull’avvio di corsi di formazione negli istituti scolastici.


E in futuro?

Il mondo dei viaggi sta andando incontro a tutta una serie di cambiamenti, dovuto allo scoppio della pandemia da Covid-19. A parte i lavoratori stagionali, il settore turistico necessita più che mai di personale qualificato. Siccome l’Italia è una delle mete più ambite a livello internazionale, sembra scontato sottolineare come la padronanza delle lingue straniere risulti il fattore che, forse, più degli altri permetterà più facilmente di entrare nel mondo del lavoro e di fare carriera nel settore del turismo.

Fare l’animatore turistico, ad esempio, è un’esperienza di sicuro impegnativa, perché si viene coinvolti per tutta la giornata, ma è al tempo stesso arricchente, perché permette di comprendere quali sono le richieste di una clientela, oggi più che mai esigente quando viaggia. Stesso discorso per steward e hostess

Anche gli spa manager, i travel organizer, i content curator, gli e-reputation manager saranno figure imprescindibili, soprattutto negli anni venturi. Già negli annunci delle prossime assunzioni si sta riscontrando una richiesta sempre più elevata di questa tipologia di professionisti qualificati. Come mai? Semplice. Il turista deve essere guidato, soprattutto quando visita per la prima volta una meta. Inoltre, le attrattive principali vanno descritte a regola d’arte, affinché in uno scenario sempre più competitivo, possa scegliere quella determinata opzione piuttosto che un’altra.


Figure in incognito

Da notare che nelle prossime assunzioni, figurano anche nuove professioni. Si tratta del Mystery Client e dell’Hotel Tester. Sono profili ad alta specializzazione/preparazione: chi verrà assunto in questa posizione, dovrà mescolarsi con i clienti, magari a bordo di una piscina o su una nave da crociera e, magari con un cocktail in mano, avrà il compito di testare cosa c’è che va e cosa bisogna rivedere. Il tutto, ovviamente, anche raccogliendo le opinioni di chi è nei paraggi. Alla fine, compito suo, sarà quello di presentare un dettagliato report alla struttura che lo ha assunto.


Conclusioni

Dopo gli anni bui della pandemia, il settore turistico va finalmente incontro a una vera e propria boccata d’ossigeno. Da questo comparto, infatti, è sempre dipeso circa il 6% dell’occupazione e oltre il 5% del PIL nazionale.

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