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DL Lavoro 2023: tante novità dai Neet agli RDC. Scoprile tutte nell approfondimento!

Aggiornamento: 20 giu 2023

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il pacchetto lavoro contenente numerose novità a vantaggio dei lavoratori. Ecco le principali misure, riassunte in queste voci:




DL Lavoro 2023: dal 1 maggio le novità
DL Lavoro 2023: dal 1 maggio le novità

Addio RDC, finalmente il nuovo Assegno di Inclusione


Addio al Reddito di cittadinanza, arriva l'Assegno di inclusione Da gennaio 2023, l'Assegno di inclusione sostituirà il Reddito di cittadinanza per offrire un sostegno economico ai nuclei familiari in difficoltà. L'importo dell'assegno è fino a 6.000 euro l'anno, 500 euro al mese, più un contributo affitto (per le locazioni regolari) di 3.360 euro l'anno, 280 euro al mese. Se il nucleo è costituito da tutte persone almeno 67enni o disabili gravi, l'importo mensile è di 630 euro più 150 euro di contributo d'affitto. La misura è erogata per 18 mesi e poi rinnovata per periodi ulteriori di 12 mesi. I richiedenti devono essere residenti in Italia da almeno cinque anni, avere un Isee di 9.360 euro e un reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui moltiplicati per la scala di equivalenza. È possibile richiedere l'Assegno di inclusione online all'Inps.


Assegno unico, maggiorazione anche con un solo genitore

Si riconosce la maggiorazione dell'assegno unico universale, prevista solo per i nuclei in cui entrambi i genitori sono titolari di reddito da lavoro, anche per i minori appartenenti a nuclei ove, al momento della presentazione della domanda, è presente un solo genitore lavoratore poiché l'altro risulta deceduto. La maggiorazione viene ora riconosciuta per ciascun figlio minore anche per le situazioni in cui l'unico genitore presente sia titolare di reddito da lavoro e l'altro risulti deceduto.


Cambia la scala di equivalenza


La scala di equivalenza sulla quale sono parametrati il requisito reddituale per accedere all'Assegno di inclusione e l'ammontare finale dell'aiuto è stata ritoccata. La presenza di un ulteriore componente con disabilità o non autosufficiente "vale" da solo 0,5 punti e aumenta la soglia di reddito ammessa o il valore del beneficio quanto più è numerosa la famiglia o più critica è la sua situazione. La soglia dell'Isee familiare per accedere sarà di 9.360 euro (in linea con quella del Reddito di cittadinanza).


Riduzione del cuneo fiscale-contributivo


È prevista una riduzione del cuneo fiscale-contributivo di quattro punti aggiuntivi tutto a vantaggio dei lavoratori, ma una tantum.


Strumento di attivazione per corsi di formazione o riqualificazione professionale


È stato istituito uno Strumento di attivazione destinato agli "occupabili" per rimborsare la frequenza ai corsi di formazione o riqualificazione professionale.


Contratti a termine: allentata la stretta del dl Dignità

Il decreto Dignità aveva introdotto restrizioni ai contratti a termine, limitando le possibilità di proroga o rinnovo dopo i primi 12 mesi di durata. Il decreto Lavoro, invece, allenta queste restrizioni introducendo nuove causali. Le ragioni che giustificano la proroga dopo i primi 12 mesi del contratto a termine "a causale" sono tre:

  1. I casi previsti dai contratti collettivi, che possono essere interpretati in senso ampio, includendo sia la contrattazione nazionale che quella aziendale o territoriale.

  2. I patti individuali, che possono essere stipulati in assenza della previsione della contrattazione collettiva.

  3. La sostituzione di altri lavoratori.

Contratto d’espansione

Il decreto Lavoro proroga il contratto d'espansione fino al 31 dicembre 2023, con la possibilità di uscita fino a 5 anni dalla maturazione dei requisiti pensionistici nei processi di reindustrializzazione e riorganizzazione delle imprese. Per i contratti di espansione di gruppo stipulati entro il 31 dicembre 2022 e non ancora conclusi, è possibile rimodulare le cessazioni dei rapporti di lavoro con accesso allo scivolo pensionistico entro un arco temporale di 12 mesi successivi al termine originario del contratto di espansione, previo accordo integrativo in sede ministeriale.

Meno burocrazia per le imprese con il Decreto Trasparenza

Il decreto Trasparenza, in vigore dallo scorso agosto, ha introdotto una serie di adempimenti per le imprese che spesso risultano inutili. Il decreto Lavoro introduce delle semplificazioni e chiarimenti. In particolare, il datore di lavoro deve indicare il riferimento normativo o della contrattazione, anche aziendale, che disciplina alcune materie, come la durata del periodo di prova, il congedo per ferie, l'importo iniziale della retribuzione, e la programmazione dell'orario normale di lavoro. Inoltre, l'azienda deve consegnare o mettere a disposizione del personale, anche sui siti web, i contratti collettivi e i regolamenti aziendali applicabili al rapporto di lavoro.


Nuova norma sui controlli dei lavoratori automatizzati


Una nuova norma riguardante i controlli sui lavoratori "automatizzati" è stata introdotta di recente. La norma chiarisce che il datore di lavoro ha l'obbligo di informare i lavoratori sull'utilizzo di sistemi decisionali o di monitoraggio completamente automatizzati, che forniscono indicazioni pertinenti per l'assunzione, la gestione, la cessazione del rapporto di lavoro, l'assegnazione di compiti o mansioni, nonché indicazioni sulla sorveglianza, la valutazione, le prestazioni e l'adempimento degli obblighi contrattuali dei lavoratori.


Fondo nuove competenze


Il Fondo nuove competenze è stato incrementato nel periodo di programmazione 2021-2027 della politica di coesione europea con le risorse provenienti dal Piano nazionale Giovani, donne, lavoro. Anche le risorse del programma operativo complementare POC SPAO possono contribuire al finanziamento del Fondo nuove competenze. Il pacchetto lavoro sul tavolo del Consiglio dei ministri prevede un aumento di risorse (il cui importo non è ancora stato quantificato) che servirà a finanziare le intese sottoscritte a partire dal 2023 ai sensi dell'articolo 88 del decreto-legge n. 34 del 2020. Queste intese mirano ad aggiornare le competenze professionali dei lavoratori a seguito della transizione digitale ed ecologica. Con le risorse del Fondo nuove competenze, parte della retribuzione oraria e dei contributi previdenziali e assistenziali dell'orario di lavoro destinato ai percorsi formativi è finanziata.


Incentivi per l'assunzione di giovani e Neet


Ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato (compreso l'apprendistato) i beneficiari del nuovo assegno di inclusione, è riconosciuto un esonero contributivo del 100% fino a 8mila euro l'anno per 12 mesi. In caso di trasformazione di un contratto a termine, l'esonero contributivo sale a 24 mesi. Nel caso di assunzione con contratto a tempo determinato o stagionale, invece, è riconosciuto uno sgravio del 50% fino a un massimo di 4mila euro l'anno per 12 mesi, e comunque non oltre la durata del rapporto di lavoro.

Un altro incentivo è previsto anche per le nuove assunzioni, dal 1° giugno fino alla fine dell'anno, di giovani con meno di 30 anni Neet (ovvero che non lavorano e non sono inseriti in corsi di studi o di formazione) registrati al programma "Iniziativa Occupazione Giovani". Tale incentivo equivale al 60% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per 12 mesi ed è cumulabile con altri incentivi. In caso di cumulo, l'incentivo Neet è riconosciuto


Lavoro marittimo

Per mitigare gli effetti della carenza di marittimi comunitari, il Decreto Legge ha stabilito che le navi traghetto Ro-ro e Ro-ro pax iscritte nel registro internazionale possono derogare, per un periodo massimo di tre mesi, alle limitazioni del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito in legge con modificazioni dalla legge 27 febbraio 1998 n. 30, al fine di consentire la prosecuzione delle attività essenziali marittime e la continuità territoriale del trasporto via mare.


Offerta di lavoro "congrua"


Il Decreto Legge ha introdotto una nuova definizione di "offerta di lavoro congrua" per i beneficiari dell'assegno di inclusione. Il componente del nucleo familiare che riceve l'assegno è tenuto ad accettare un lavoro a tempo indeterminato o a termine di durata superiore ai 12 mesi, a tempo pieno o parziale non inferiore al 60% dell'orario a tempo pieno e con una retribuzione non inferiore ai minimi salariali previsti dai contratti collettivi. Se l'offerta è inferiore a 12 mesi, il luogo di lavoro non deve essere distante più di 80 chilometri da casa. Se il contratto ha una durata tra uno e sei mesi, l'assegno viene sospeso.


Pacchetto welfare


Il Decreto Legge ha previsto una serie di misure per il welfare, tra cui l'aumento a 3.000 euro della soglia di fringe benefit esentasse per i lavoratori dipendenti con figli minori. Sono inoltre esentasse fino a 3.000 euro le somme erogate o rimborsate per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell'energia elettrica e del gas naturale. È stato inoltre stanziato un fondo da 60 milioni di euro per sostenere le famiglie e promuovere la conciliazione vita-lavoro.


Rifinanziamento Caf


In considerazione dell'incremento dei volumi di dichiarazioni sostitutive uniche ai fini del calcolo dell'Isee, il Decreto Legge ha stanziato ulteriori 30 milioni di euro per il rifinanziamento dei centri di assistenza fiscale, al fine di supportare le attività legate all'assistenza nella presentazione della Dsu a fini Isee.

Sicurezza sul lavoro: condivisione dei dati per una maggiore sicurezza

Gli enti pubblici e privati condividono gratuitamente, anche attraverso cooperazione applicativa, le informazioni di cui dispongono con l'Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) per orientare l'azione ispettiva nei confronti delle imprese che evidenziano fattori di rischio in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.


Scuola-lavoro: arriva il Fondo indennizzi con misure di sicurezza


Il governo ha previsto nuove misure per rendere più qualificati e sicuri i percorsi di scuola-lavoro, tra cui una maggiore qualificazione delle ore trascorse dagli studenti on the job e la prevenzione degli infortuni. Inoltre, è stato creato un Fondo per indennizzare gli studenti in caso di infortunio mortale durante lo svolgimento delle attività formative.


Misure di sicurezza


Il governo ha previsto che le aziende compilino una specifica sezione nel Documento di valutazione dei rischi (Dvr) per accogliere gli alunni on the job. In questo modo, si garantisce agli studenti luoghi adatti e sicuri per svolgere le ore previste di formazione pratica. Inoltre, è stato individuato un docente coordinatore della progettazione del percorso che segue passo passo i ragazzi nelle ore “on the job”. L'obiettivo è avere veri percorsi di scuola-lavoro costantemente monitorati.


Fondo per indennizzi


Il Fondo per indennizzare i decessi nei percorsi “on the job” sarà di 10 milioni nel 2023 e coprirà gli eventi occorsi dal 1° gennaio 2018. Nel 2024 saranno destinati due milioni al Fondo per ciascun anno. Gli studenti di ogni ordine e grado, anche privati, compresi quelli impegnati in percorsi di istruzione e formazione professionale, e le università saranno assicurati.


Strumento di attivazione: un rimborso per chi si forma


Dal 1° settembre debutta lo Strumento di attivazione, quale misura di attivazione al lavoro, mediante la partecipazione a progetti formativi e di accompagnamento al lavoro, o comunque di politica attiva. La misura è utilizzabile dai componenti dei nuclei familiari, di età compresa tra 18 e oltre 67 anni, che abbiano acquisito la residenza in Italia da almeno 6 mesi e che non siano titolari di prestazioni di sostegno al reddito.


Taglio al cuneo di 4 punti aggiuntivi per lavoratori con retribuzioni fino a 35mila euro


Il Decreto Legge sul lavoro introduce un nuovo intervento di taglio del cuneo fiscale-contributivo per i lavoratori con retribuzioni lorde fino a 35mila euro. Questo intervento aggiuntivo di 4 punti, operativo per il periodo compreso tra luglio e dicembre, si aggiunge al taglio di 3 punti già in vigore per le retribuzioni fino a 25mila euro. In totale, gli sconti sulle tasse raggiungono 7 punti per le retribuzioni fino a 25mila euro e 6 punti per quelle comprese tra 25mila e 35mila euro.


In sintesi, tanti vantaggi per i lavoratori


Il taglio complessivo del cuneo fiscale-contributivo si traduce in vantaggi economici per i lavoratori. Secondo le elaborazioni dello studio De Fusco Labour & Legal, per un lavoratore con una retribuzione di 25mila euro, il taglio complessivo equivale a un risparmio di 96 euro al mese. Per un lavoratore con una retribuzione di 35mila euro, il vantaggio mensile sale a 99 euro.

In sintesi, il nuovo intervento di taglio del cuneo fiscale-contributivo rappresenta una significativa riduzione del carico fiscale per i lavoratori con retribuzioni fino a 35mila euro, offrendo vantaggi economici concreti e immediati.


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